pillole di galateo editoriale – gli autori e i social

Intendiamoci subito: sono un’autrice anch’io. Ma prima di tutto sono una gran lettrice e un’utilizzatrice del web di vecchia data.
Quando ho pubblicato il mio primo romanzo, ho ricevuto consigli di tutti i tipi ma raramente erano anche spassionati. Essendo del parere che la conoscenza si moltiplica con la condivisione, mi fa piacere offrirvi un po’ di sincerità nuda e cruda. L’avrei voluta e la regalo in pillole su questo blog.

Lezione 1: gli autori e i social

Capita di ricevere su Facebook la richiesta di amicizia da una persona sconosciuta. Di solito, sbirciando un po’ il suo profilo, si scopre che è un autore emergente o comunque interessato all’ambito editoriale e così, per cortesia nei suoi confronti, si accetta. E, pochi minuti dopo, il novello amico ci chiede di mettere like alla sua pagina autore. Lo fa senza alcuna premessa o presentazione, senza dare a vedere di aver valutato un potenziale interesse, solo per fare numero.

Ecco, questo genere di autopromozione aggressiva sta alla voglia di leggere come il congiuntivo sbagliato all’eros: sta agli antipodi.

Se chiedete l’amicizia a qualcuno che non conoscete realmente, presentatevi.
Spiegategli perché volete aggiungerlo agli amici.
Solo dopo aver interagito quel tanto da comprendervi, chiedetegli di mettere il “mi piace” alla vostra pagina autore, esplicitando con un messaggio personalizzato le motivazioni in base alle quali pensate possa interessarlo. Lui potrà decidere di non seguirla comunque: fatti suoi. Voi avrete fatto una bella figura con un approccio educato, gradito a noi lettori.

Amici e colleghi, non è colpa vostra, lo so!
Ci sono diversi editori che, invece di contarvi i refusi, contano i followers e vi rimproverano i pochi “amici su Facebook”. Non hanno ancora capito che la vita non passa di lì e che nemmeno ci passa ogni genere di libro. La storia di Zuckberg, che con un’idea ha conquistato il pianeta, ci ha rimbambiti un po’ tutti, questa è la verità.

Non date retta a chi invita allo spam selvaggio. Meglio coltivare pochi contatti ma buoni, che siano amici o semplicemente lettori. Investite sulla qualità e datevi tempo, perché in questo settore i numeri volano via come coriandoli nel vento di fine inverno.

SM

Il nostro primo Salone del Libro

Torino, in maggio, è  “il Salone” La sua fama di città magica si concretizza nell’area fiere del Lingotto e le consente di mostrare la sua faccia migliore: italianissima ed europea, elegante e sportiva. Questa bella signora piemontese indossa l’abito buono da Capitale del Regno dei Libri.
Per noi di Bella Scrittura – Servizi editoriali è stato il Salone d’esordio.
Della stilla sudore consegnando il primo biglietto da visita.
Delle espressioni studiare.
Degli appuntamenti inseguiti più che gli accrediti.
Del vedersi, rivedersi e concretizzare.
È stato un Salone del Libro senza illusioni ma con tanti progetti, con gli occhi attenti e un po’ di batticuore (e, lo giuriamo, non era la presenza di Alberto Angela a causarcelo!)
La parola è potere creativo e amoroso allo stato puro.
È un mattone immateriale che costruisce ponti indistruttibili.
Bisogna averne cura e celebrarla con l’entusiasmo dell’incontro. Va usata con saggezza, risparmiata se del caso, perché una sola detta a sproposito può creare uragani. Va spesa con intenzioni pulite, perché ciò che realizza può superarle.
Stanchissime, ma felici, in fondo ci piace pensare già al prossimo Salone…

Bella Scrittura al Salone del Libro di Torino 2019

Ci saremo anche noi! Il Salone del Libro di Torino 2019 –  o SalTo19, per gli amanti degli hashtag – è un appuntamento imperdibile per chi ama la lettura, la letteratura e la… bella scrittura. Potevamo mancare? Gireremo per i padiglioni, incontrando autori e aspiranti tali, case editrici e agenzie. E lo faremo armate di sorriso dei nostri splendidi biglietti da visita, opera di Damiano Affinito. La loro raffinatezza è di per sé buon motivo per chiedercene uno. Ci vediamo lì.

Scrivere per lavorare, lavorare per scrivere

Bella Scrittura – Servizi editoriali augura a tutti un buon primo maggio.
Ci sono infinite e oziose diatribe su scrittura e lavoro: scrivere lo è? Lo può diventare?
È la prima cosa che viene detta dagli editori, al momento della firma del contratto: scordati che possa diventare un lavoro.
Invece noi crediamo che qualsiasi azione compiuta con cura, amore e presenza di spirito lo sia. Perché migliora noi stessi e il mondo intorno a noi. Perché produce un avanzamento.
Lo dice in maniera magistrale la nostra Costituzione:
«Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.»
E allora buon lavoro, qualunque sia il vostro, e buona scrittura, vissuta con intenzione.

Dello scrivere in bellezza

Il piccolo blog di Bella scrittura – Servizi editoriali sarà dedicato a consigli utili, suggerimenti spassionati e informazioni senza peli sulla lingua, per vivere con armonia quel che concerne il mondo dello scrivere.

Per amore di un idioma, quello del bel paese là dove ‘l sì suona.
Con passione per la condivisione, motivo per cui si scrive.
Perché il linguaggio sia vettore di emozioni, pensieri, mondi.
Il tutto grazie alla cura per la forma, che onora la potenza della lingua italiana, duttile e musicale, complicata e ricca di sfumature. Seguiteci, tra pillole di bella scrittura e consigli di galateo editoriale, social e non.