Lista di libri letti: si fa ma non si dice?

Da qualche anno è uso tenere traccia dei libri letti durante un dato periodo, con il supporto delle più disparate tecnologie. C’è chi, come la sottoscritta, si accontenta di un truce foglio Excel, ma esistono siti come Goodreads o Anobii che ospitano sezioni apposite, e non mancano applicazioni che permettono di arricchire il proprio profilo social. Ch più ne ha, più ne metta. A fine 2019 condivisi la lista dei libri letti nell’anno su un gruppo dedicato, per dare il mio contributo alla discussione. Con altri iscritti confrontammo i titoli scelti e ci scambiammo informazioni sull’esperienza che ne avevamo tratto, sotto vari punti di vista: emozioni, apprendimento, tempo necessario, eventuali ostacoli, ma anche sulla fruibilità del formato, sul luogo e il momento di acquisto… Insomma, fu uno spunto per parlarne e per parlare. Quest’anno le cose sono andate diversamente.

Già nei primi mesi del 2020 erano iniziate lamentele su singoli profili, per i quali la lista dei libri letti è strumento per vantarsi e fare un po’ la gara a… chi ce l’ha più lunga.
Così ho preferito non condividere il mio elenco del 2020, rinunciando a essere parte dello scambio. Ho una vita fisica che mi richiede più energie di quante ne abbia a disposizione, così evito le polemiche social per la loro palese inconsistenza. Piuttosto che criticare chi legge e scrive, preferisco impiegare le mie energie nel farlo.
Tuttavia, questo ennesimo scontro tra vedute e approcci, mi ha spinta a una riflessione.
Davvero la lista di lettura è redatta per vantarsi?
Forse per qualcuno.
Nel mio caso – lettrice pendolare, digitale e disordinata –  è un ottimo modo di tener traccia di acquisti e prestiti, ma anche di sperimentazioni sorprendenti e di passioni consolidate. Se studio con l’obiettivo di scrivere un romanzo, mi permette di costruire più facilmente la bibliografia e di rintracciare le fonti a ritroso.
Poi, in sede opportuna, può diventare occasione di confronto con altri lettori appassionati. Per cui, ho deciso che continuerò a redigere l’elenco delle mie avventure in carta e byte, ma lo terrò per me finché non cambierà il vento e i postatori compulsivi si renderanno conto che i libri sono forieri di bellezza. È molto triste pensare sempre a male anche quando si parla di loro.

E voi, redigete una lista dei libri letti? Usate un semplice Excel – io sono una rude spartana, lo so – o vi valete di qualche sito?
Inserite tutti i testi o ne espungete qualcuno? In base a che criterio? Che informazioni inserite?

SM

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