Perché scrivere? Domande a cui rispondere prima di sollevare la penna

Ho una storia in mente, la scrivo.
Sono lieta per te: la tua mente sta per intraprendere un viaggio emozionante.
Ho una storia in mente, la scrivo e la pubblico.
Prima di tutto, in bocca al lupo.
Sono frasi, propositi che ascolto spesso e in molti casi comprendo l’urgenza di tirar fuori, di oggettivare, di ricordare. Scrivere è bello, è sano, a volte persino terapeutico. Ma prima di passare allo stadio seguente – ossia alla pubblicazione – è bene porci alcune domande.
Ha senso che io condivida la mia storia con il mondo dei lettori?
Quel che racconto ha certamente un enorme valore soggettivo, per me. Lo avrà anche per gli altri?
Ho le competenze per affrontare la narrazione in maniera adeguata, per costruire la trama e le singole frasi che la compongono rispettando l’italiano?
Cosa mi aspetto?
La gratificazione, la fama, la condivisione, l’apprendimento?
Scrivere è libertà, ma la libertà è anche responsabilità.

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